Robby Naish: la leggenda del vento!

RobbyNaish_01 Ha fatto la storia di windsurf e kitesurf. Ed è ancora sulla cresta dell'onda Chiedete di lui tra i surfisti di jaws oppure di hoopika beach e diamond head alle Hawaii. Provate a domandare di lui alle “tribù” di topanga point in California, adAaruba nel nord del Venezuela e Teahupoo a Tahiti. Vi accoglieranno con il pugno chiuso e il pollice e il mignolo distesi (è l’hang loose, il tipico saluto degli epigoni di point break) e loro vi risponderanno: «he’s the legend». Sì, è proprio così. il suo nome è leggenda: Robby Naish.

E allora serve a poco ricordare che ha vinto 4 campionati mondiali di windsurf dal 1976 al 1979 (il primo a soli 13 anni) e che in carriera ha rastrellato qualcosa come 20 titoli in varie discipline della coppa del mondo: freestyle, speed trial. Da quelle parti, tra i drogati di adrenalina, non conta il curriculum. Non c’entra nulla la montagna di verdoni che ha rastrellato nella sua lunga carriera da professionista. Al cospetto di Robby Naish, di la jolla (California), s’inchinano tutti. Lo rispettano. Lui i galloni se li è guadagnati in acqua, domando il vento tra “muri” alti anche 14 metri. E oggi a 45 anni suonati Naish non ha perso il vizio.

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Spazia dal windsurf al kitesurf e allo stand up paddle surfing (una sorta di evoluzione di un’antica tradizione polinesiana che Naish sta facendo conoscere in tutto il mondo). Senza stress. In scioltezza.

Esco con la tavola tutti i giorni. Non voglio smettere. Ultimamente mi sto dedicando al paddle. È il massimo anche quando l’acqua è piatta e non c’è vento. Con il remo ci si muove veloci e si prendono le onde migliori

 

A Maui , dove Naish ha casa, la sua vita è ancora così. Sospesa tra il cielo e il mare. A provare e riprovare quei tricks che l’hanno reso unico al mondo, il migliore: «just for fun», dice. Si diverte così.

Lui che nel windsurf ha “brevettato” l’aerial looping (il salto mortale).

Lui che sapeva volare a 4 metri di altezza e 20 di lunghezza… inimitabile.

«ho iniziato a gareggiare a 10 anni per abbandonare il circuito ufficiale dopo quasi 30, ma la tavola, la vela, quelle restano. Sono le mie gambe».

Negli sport da onda, è questa la filosofia di Naish, non contano tanto la forza o l’ipertrofia dei muscoli ma la testa e la voglia di “spaccare” il mondo. «L’intelligenza me l’ha data Dio, l’agilità me la sono procurata da solo scalando le palme e correndo nell’acqua del mare». Nessuno come Naish ha saputo sfruttare il vento, cavalcare le onde, impennare sulle creste e procedere di taglio ad alta velocità e vincere. «A dire il vero», confessa Robby, «dopo tanti anni non so ancora scegliere il mio successo più emozionante. Forse le manifestazioni indoor di Parigi negli anni ottanta, davanti a decine di migliaia di persone… bhé, quell’atmosfera era a dir poco elettrizzante».

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Il suo unico rimpianto? forse quello di non aver potuto far sua una medaglia olimpica. Il windsurf debuttò ai giochi di los angeles del 1984 e Naish aveva scelto di passare nei pro solo tre anni prima. A quel tempo infatti ai professionisti era vietato, per statuto, partecipare alle olimpiadi. «Fu una mia scelta. Sofferta e molto criticata da gente ipocrita e moralista. Scrissero che io pensavo solo ai soldi. La verità è che per la mia carriera in quel momento mi sembrava più importante diventare un surfista professionista. Tutto qui».

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Qualche anno dopo quella norma fu cancellata. Ma lui non cambiò mai idea.

Robby NaishIo sono fatto così, se può stupire oppure offendere qualcuno non è affar mio... Naish punge ancora. Eccome. L’attenzione mediatica a cui è sempre stato sottoposto, da quando ancora imberbe stupì il mondo conquistando il suo primo titolo iridato alle Bahamas (1976), avrebbe demolito chiunque. Ma non lui. Girava il mondo per otto mesi l’anno. In acqua tutti lo osservavano, i fan lo imitavano, gli sponsor se lo contendevano a suon di contratti. Fu lui la prima vera pop-star del surf. Eppure ha sempre preferito il low profile come stile di vita. «Lo sport mi ha insegnato a restare umile. Concentrato. Certo preferisco essere io a firmare centinaia di autografi che vederlo fare a un altro». Low profile, ma fino a un certo punto.

A cura di Lorenzo Franculli su MAX-RCS

 

Identikit di Robby Naish

Luogo di nascita:La Jolla, California.

Data di nascita: 23 aprile 1963.

Prima volta sul windsurf:a 8 anni sulla spiaggia di Kailua (Hawaii).

Palmares: 4 titoli mondiali windsurf dal 1976 al 1979 e 20 Titoli in coppa del mondo: freestyle, speed trial. Professionista dal 1981, è stato il pioniere del kitesurf che ha fatto conoscere in tutto il mondo. oggi si dedica allo stand up padlle surfing.

Fuori dall’acqua:è testimonial della Red Bull e uno dei soci fondatori della Quicksilver. Ha due figlie, una di 27 anni e una di 16 mesi. Vive con la famiglia sull’isola di Maui (Hawaii).

 

RobbyNaish_LogoNaish

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